Arcavacata 2007 - Voglia di cambiamento!

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Come prima, più di prima...



C'
era un po’ di curiosità ad Arcavacata per capire come il Rettore avrebbe iniziato il suo terzo mandato, se avrebbe manifestato la volontà di capire le ragioni del dissenso, di essere finalmente il Rettore di tutti, di costruire insieme un progetto strategico capace di arrestare il declino dell’Università della Calabria. Le aspettative sono andate deluse. Dopo le elezioni tutto è come prima anzi peggio di prima. L’avvenire non promette niente di buono.


Il bilancio
Come anche i sassi avevano previsto, il bilancio di previsione per il 2007 mostra i consueti difetti. A dicembre, in sede di bilancio preventivo, si era stimato un avanzo di gestione proveniente dagli anni precedenti di circa 20 milioni di euro. Una enormità! Ad elezioni avvenute si scopre che, in realtà, dagli anni precedenti avanzava molto di più. Si raggiunge l’incredibile cifra di 35,5 milioni di euro, 70 miliardi delle vecchie lire, un terzo del finanziamento che ogni anno l’Università riceve dal Ministero. I Dipartimenti, le Facoltà tirano la cinghia, i docenti si riducono il compenso orario per le supplenze o aumentano le ore erogate gratuitamente come carico didattico, si taglia a destra e si taglia a manca… e invece c’è una barca di soldi che potevano essere messi in conto e non lo sono stati.


I soldi alle Associazioni degli studenti
Il Consiglio di Amministrazione ha distribuito le risorse alle varie Associazioni. Quattro di queste si sono accaparrate la gran parte dei finanziamenti, molte altre, da tempo operative, non hanno ricevuto nulla. La questione è delicata, ci sono state proteste. C’è il rischio di una contaminazione tra il ruolo che le Associazioni svolgono durante l’elezione dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Amministrazione e l’erogazione di risorse alle Associazioni da parte del medesimo Consiglio. Bisogna evitare inaccettabili corto circuiti ed è perciò necessaria la massima trasparenza. È necessario che siano noti a tutti i progetti di ricerca che sono stati finanziati, l’attività svolta nel periodo precedente, l’ammontare complessivo dei finanziamenti finora erogati alle varie Associazioni, l’uso che di tali finanziamenti è stato fatto. Le Associazioni non possono ridursi a Comitati elettorali che utilizzano le risorse ricevute dall’Università per fare costose campagne elettorali. C’è bisogno di una discussione ampia che veda protagonisti gli studenti. L’obiettivo è quello di far nascere mille associazioni non di concentrare il potere nelle meni di pochi. Sorprende poi che gran parte delle Associazioni finanziate propongano progetti per l’orientamento degli studenti, cioè in un settore nel quale l’Ateneo spende cifre enormi, attraverso progetti che non sempre sono stati un esempio di trasparenza.


Le elezioni dei rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione
È un passaggio delicato perché è rilevante il rischio dell’omologazione totale. Il gruppo che controlla l’Università ha già le sue liste, circolano i primi nomi, alcuni accordi sono stati presi prima delle elezioni del 27 giugno come parte di un pacchetto unitario. È da temere che in tutte le categorie il numero di candidati sarà esattamente eguale a quello degli eletti e che quindi non ci sarà nessun dibattito, ma solo dichiarazioni di fedeltà tipo quelle rese pubbliche dai Presidi qualche mese fa. Sarebbe perciò necessaria un’iniziativa forte da parte dei rappresentanti uscenti che dovrebbero favorire una discussione sul loro operato.


Il nuovo Dipartimento
Il Cocop ha dato disco verde alla nascita di un nuovo Dipartimento. Si chiamerà Modellistica per l’ingegneria. È una scelta strana che va in controtendenza. Non più un Dipartimento tematico (tipo Fisica, Linguistica ecc.) ma un Dipartimento metodologico che punta sugli strumenti che si utilizzano invece che sulle discipline che vengono studiate. Una svolta importante che forse era più opportuno fare nell’ambito di un progetto di sviluppo ampio e condiviso. Invece, realizzato in questo modo, il nuovo Dipartimento serve solo a risolvere problemi interni a due Dipartimenti di Ingegneria. Un obiettivo certamente nobile ma che non può essere un criterio per programmare lo sviluppo dell’Ateneo e la nascita di nuovi Dipartimenti.


Didattica sostenibile
Una garbata discussione tra il Preside della Facoltà di Lettere e il presidente del Cocop circa la chiusura di un corso di laurea fa capire, più di mille parole, che l’Ateneo non ha un progetto strategico che identifichi i criteri da utilizzare per una didattica sostenibile, tanto è che entrambi i protagonisti avanzano a supporto delle loro tesi argomenti abbastanza convincenti, che andrebbero approfonditi in un contesto di discussione più ampio.


Borse di studio
Le borse di studio per il dottorato di ricerca sono state attribuite dal Cocop , il Senato Accademico ha condiviso la proposta, il Rettore tarda a firmare. Perché? Dove hanno sbagliato i due consessi? L’applicazione scrupolosa di criteri predefiniti ha forse penalizzato qualche pezzo da novanta? Lo scopriremo presto e vi terremo informati.


Ad Arcavacata non ci si annoia.


Arcavacata, 7 agosto 2007


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