Arcavacata 2007 - Voglia di cambiamento!

 Archivio » 


Intervista al Prof. Francesco Rossi

(Pubblicata su Il Quotidiano del 29 Maggio 2007)


Perché ha pensato di candidarsi?
Non è un mestiere fare il Presidente del Centro. Questo ente deve essere di tutti. Il servizio è stato svolto finora nel miglior modo possibile. Ma c’è bisogno di rinnovarlo.

Cosa pensa sia necessario per migliorare il Centro Residenziale?
Innanzi tutto, bisogna lavorare sulle coscienze dei giovani che si vanno a formare. Il Centro è diventato vecchio, un po’ come i gioielli di famiglia lasciati a prendere polvere. Un servizio raccontato solo con i numeri non basta.

Cosa intende con “lavorare sulle coscienze”?
Vorrei portare avanti una missione di senso civico. Lavorare sulla qualità della vita quotidiana di chi vive nel Campus, offrendo un servizio wireless e punti di socializzazione. Ma anche educare a tenere puliti gli spazi, fare la raccolta differenziata. Manca, in realtà, il senso di appartenenza.

Cosa mette nel suo programma?
È necessario di più nella internazionalizzazione. I cinesi, per esempio, sono una risorsa per l’Università. Si potrebbe anche dare valore aggiunto, trasformandolo in scuola estiva per farlo vivere 365 giorni all’anno, perché quando si svuota d’estate o nel fine settimana diventa una luogo abbandonato. Il Centro deve ritornare ad essere il fiore all’occhiello dell’Ateneo.



Intervista al Prof. Pietro Brandmayr

(Pubblicata su Il Quotidiano del 29 Maggio 2007)


Cosa l'ha spinta a ricandidarsi?
Voglio finire il programma che sto portando avanti. In particolare, mi piacerebbe riuscire a ultimare la rete wireless (senza fili). Organizzare i servizi richiede tempo e cifre impensabili che al momento non ci sono. E poi, voglio ricandidarmi anche per una ragione contingente: sono presidente nazionale dell' Andisu (Associazione Nazionale degli Organi di Diritto allo Studio Universitario), se non fossi eletto decadrei anche da questo incarico.

Quali altri progetti ha in cantiere?
Con la legge 388 del 2001, siamo riusciti a sbloccare 17 milioni di euro che ci arriveranno dal Miur e dalla Cassa Depositi e Prestiti. È come se ci facessimo un mutuo, perché con questi soldi pagheremo la metà dei 35 milioni di euro che servono per costruire altri 800 posti letto. A breve, invece, ne consegneremo 200 che sono stati già ultimati.

Un bilancio di questi suoi, quasi, 9 anni di attività.
Il bilancio, in realtà, dovrebbero farlo gli altri. Certo, quando nel 1998, sono diventato presidente il Centro Residenziale aveva pochi soldi. Era tutto da rifare: gli impianti, ma soprattutto la mensa. È stato un periodo movimentato. Ci sono stati, infatti, episodi di tensione per il cambio di gestione della mensa e per le residenze, perché alcune non erano state completate per il fallimento delle ditte. Quel che è certo è che nel giro di pochi anni da 400, i posti letto per gli studenti sono diventati quasi 3000. Anche l'erogazione delle borse di studio è cresciuta: erano 300 nel '98, oggi sono 3400. Un bilancio positivo, insomma, perché ci confermiamo in assoluto il più grande Campus italiano. Grande anche per la qualità della vita che riesce ad offrire.

Come definirebbe questo ateneo?
C'è un buon equilibrio tra giovanni e vecchi. Anche per questo ritengo sia un'università fuori dagli schemi. Proprio come piace a me.


Maria Francesca Rotondaro




 Torna su » 


  Valid HTML 4.01 Transitional  (C) 2007- Prof. Ing. Pasquale Versace                                                                                                                                                                                          Rettore Unical