Arcavacata 2007 - Voglia di cambiamento!

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Tante musiche all’Università della Calabria

(Pubblicato su Il Quotidiano del 26 aprile 2007)



Ricordo, come una delle più grandi emozioni della mia gioventù, la voce di Mick Jagger ad un concerto, beffarda e sottile, che mormora, dopo assordanti percussioni, May I introduce myself? Andando a Galassia Gutenberg ho comprato un fantastico cofanetto con 7 CD di Mozart, concerti per clarinetto, per flauto, per violino, per oboe, per arpa. Una delizia! Li ascolto viaggiando a volume alto, mi puliscono la testa, mi fanno sentire bene. Li alterno alle compilations che ogni tanto i miei figli mi preparano, mettendoci i loro brani preferiti.

La musica è bella, la musica è varia, la musica unisce. I concerti sono fantastici perché si sta tutti insieme a vivere le stesse emozioni. Come allo stadio, come al teatro, al cinema, alle manifestazioni. Uno si gira e gli sembra di vedere solo amici, solo gente che ti sorride, che sta dalla tua parte. Grande cosa i concerti!

Le ragazze e i ragazzi dovrebbero andarci spesso, a sentire la musica che vogliono, quella che piace a loro, quella che li fa sentire vivi. E se vogliono si vadano a sentire i TARM.

Il loro concerto ad Arcavacata dell’altra sera ha subito intoppi. La stampa ne parla diffusamente. La vicenda si è conclusa bene grazie al comportamento responsabile del pubblico e degli organizzatori, ma grazie anche alla professionalità dei Carabinieri, che hanno valutato bene e in tempi rapidi quale era la reale situazione: un raduno di ragazze e ragazzi che volevano sentire la musica che amano. Gli organizzatori sostengono che l’intervento dei Carabinieri sia stato chiesto dall’Università. Non ci sono al momento comunicati ufficiali del Rettore che chiariscano quanto accaduto. Aspettiamo.

Ma alcune cose si possono dire anche ora. Il Campus deve avere un grande rilancio. Nei prossimi anni deve tornare ad essere il cuore dell’Università. Le iniziative devono esser molteplici, diverse, scelte dalla gente. Il Campus deve essere il posto dove ognuno trova la sua musica. Le iniziative autogestite, a basso costo per l’Università, vanno incoraggiate, verificando che sia garantita la sicurezza delle persone, ma senza interferire inutilmente. Tutte le iniziative devono avere pari dignità sia quelle in linea con lo stereotipo che il Rettore vuole dare dell’Università all’esterno sia quelle meno ortodosse. La diversità è una ricchezza e deve essere tutelata.

Questi temi vanno discussi per costruire tutti insieme un percorso capace di ridare piena vita al Campus. 




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