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Comunicato Stampa

(Contributo della UIL alla seconda riunione del Corpo Elettorale)


A seguito dell’incontro del corpo elettorale, che giorno 27 dovrà eleggere il nuovo Rettore, la segreteria della UIL dell’Università della Calabria si è riunita per fare una valutazione sugli interventi e sullo stato di attuazione delle rivendicazioni sindacali.

La segreteria UIL-UNICAL ha valutato molto positivamente l’incontro fra i due candidati e gli interventi che ne sono scaturiti. Dopo le asprezze dei giorni scorsi e gli scontri personali, si è dato spazio alle analisi ed ai programmi.

La UIL ritiene che questa prima volta della elezione del Rettore che avviene con la partecipazione del personale tecnico-amministrativo e delle rappresentanze degli studenti, sia pure con un peso estremamente marginale, segni una svolta nel governo degli Atenei, nei quali finora le attenzioni sono state rivolte esclusivamente alla componente docente.

Segna altresì un forte richiamo al personale tecnico-amministrativo per una maggior senso di appartenenza all’istituzione ed una maggiore e più attiva partecipazione alla vita dell’Ateneo, che, in questa circostanza, deve concretizzarsi nella più ampia partecipazione al voto, che rappresenta l’espressione più alta della democrazia.

La UIL ha particolarmente apprezzato il giudizio positivo, espresso in quasi tutti gli interventi, in primo luogo dai due candidati, che è stato manifestato nei confronti della componente contrattualizzata, indispensabile nella crescita costante che l’ateneo ha dimostrato in questi primi 7 lustri di vita. Il Rettore uscente ha ricordato come il lavoro del personale tecnico-amministrativo ha consentito di collocare la nostra Università ai primi posti, per qualità di servizi offerti, nel panorama degli Atenei italiani.

Naturalmente non è stato tutto rose e fiori, oltre ai riconoscimenti al ruolo ed alla funzione, nel corso del dibattito, sono emerse anche le problematiche, le criticità e le domande alle quali non è stata data ancora una risposta.

La UIL alla vigilia della elezione del nuovo Rettore vuole riaffermare quella voglia di partecipazione responsabile, che ne ha contraddistinto l’azione in questi anni, il cui bilancio è da ritenersi sostanzialmente positivo, anche se nell’ultimo periodo, forse proprio per la scadenza elettorale, c’è stato un certo rallentamento nell’azione di mediazione e di soluzione delle controversie.

La UIL invita l’ormai prossimo Rettore e tutti i responsabili delle strutture universitarie a riaprire subito i tavoli della contrattazione ed avviare tutte quelle politiche di valorizzazione del personale, cosi come sono emerse in questi due mesi di dibattito pre-elettorale.

La questione dei precari, specie nell’ultimo incontro, si è manifestata come una delle questioni centrali e più urgenti da risolvere. In qualche intervento, però, ci è sembrato di leggere una eccessiva strumentalità e una demagogia che sicuramente non giova alla corretta soluzione del problema.

Per la UIL il problema dei precari va affrontato subito, insieme a tutte le altre vicende che interessano il personale tecnico amministrativo: progressioni verticali, mobilità, formazione, rispetto dei ruoli e delle funzioni, reinternalizzazione dei servizi, qualità della vita, incentivazione della produttività e non ultimo il problema di una revisione decisa dello Statuto, per come più volte sottolineato; questioni che per loro natura non hanno una soluzione definita ma un progressivo adattamento alla realtà.

Il problema dei precari è stato affrontato più volte sui tavoli della contrattazione e negli organi di governo, alcuni passi avanti sono stati fatti ma per questo problema c’è bisogno di una valutazione più approfondita, con azioni energiche e progressive.
Non è con le facili promesse, con estemporanee iniziative, con rimandi di responsabilità, che si trova la soluzione al problema.
C’è bisogno di un tavolo più ampio, che coinvolga presidi e direttori, dove si analizzi il fenomeno in tutta la sua dimensione e in tutte le sue forme, con l’obiettivo finale della rideterminazione del fabbisogno del personale.

La Direttiva della Funzione Pubblica sulla stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione, al di la di tutte le opzioni politiche più o meno fantastiche, intanto va applicata per quello che è possibile fare.
La UIL chiede da subito la stabilizzazione di tutti gli aventi diritto, per i quali la copertura finanziaria dovrà comunque essere garantita e atteso la loro dichiarata assoluta indispensabilità.
Da subito va posto un freno alla libertà di attribuzione di incarichi e consulenze, immediatamente va applicato un sistema di selezione, infine, va garantita parità di trattamento a parità di prestazione.

La Segreteria
16.06.2007

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