SENATO  ACCADEMICO

Adunanza del 5 Maggio 2004

 

 

 

4. PROPOSTA DEL NUOVO REGOLAMENTO DIDATTICO D’ATENEO

 

 

 

 

1.L’impegno minimo che professori di ruolo sono tenuti a svolgere………: almeno 10 crediti

La proposta formulata dal Rettore viene approvata , con 12 voti favorevoli (Rettore Prof Andò, Prof. De Bartolo, Prof. Bartolino, Prof.Gambino, Prof.Guarasci, Prof. De Benedictis, Prof.Veltri, Prof.Aquino Dott.Grandinetti, Dott.ssa Russo, Sig.Veltri, Sig.ra Collorafi) e 3 voti contrari (Prof.ssa Luchi, Prof.ssa Canino, Prof.Iorio ).

 

 

 

Attuale regolamento Unical

 

 

 

 

Art. 53 –Doveri dei docenti

1. L’impegno minimo che i professori di ruolo sono tenuti a svolgere annualmente in termini di lezioni, esercitazioni e seminari è stabilito dai Consigli di Facoltà nel rispetto della normativa vigente, e comunque per uno o più insegnamenti…


 

REGOLAMENTO DIDATTICO FEDERICO II

 

http://www.unina.it/ateneo/attiNorme/regolamentoDidattico/index.jsp

 

Articolo 26 - Doveri didattici dei Professori di ruolo e dei Ricercatori

  • 2. … La didattica frontale (corsi di insegnamento, seminari, esercitazioni pratiche o di laboratorio, attività didattiche a piccoli gruppi) dei professori ufficiali va, di norma, svolta in almeno 3 giorni per settimana e per almeno 52 ore l'anno.

 

Legge 18 marzo 1958, n. 311.

Norme sullo stato giuridico ed economico dei professori universitari.

 Art. 6. I professori hanno l'obbligo di dedicare al proprio insegnamento, sotto forma sia di lezioni cattedratiche, sia di esercitazioni di seminario, di laboratorio o di clinica, tante ore settimanali quante la natura e l'estensione dell'insegnamento stesso richiedano e sono tenuti ad impartire le lezioni settimanali in non meno di tre giorni distinti.

D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 .

Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica

Art. 10. Doveri didattici dei professori.

Fermi restando tutti gli altri obblighi previsti dalle vigenti disposizioni, i professori ordinari per le attività didattiche, compresa la partecipazione alle commissioni d'esame e alle commissioni di laurea, devono assicurare la loro presenza per non meno di 250 ore annuali distribuite in forma e secondo modalità da definire ai sensi del secondo comma del precedente art. 7.

I professori a tempo pieno sono tenuti anche a garantire la loro presenza per non meno di altre 100 ore annuali per le attività di cui al successivo comma quarto e per l'assolvimento di compiti organizzativi interni.

Le attività didattiche comprendono sia lo svolgimento dell'insegnamento nelle varie forme previste, sia lo svolgimento, nell'ambito di appositi servizi predisposti dalle facoltà, di compiti di orientamento per gli studenti, con particolare riferimento alla predisposizione dei piani di studio, ai fini anche delle opportune modifiche ed integrazioni sulla base dei risultati conseguiti dagli studenti stessi e delle loro meglio individuate attitudini e sopravvenute esigenze.


Legge 4 novembre 2005, n. 230 

"Nuove disposizioni concernenti i professori e i ricercatori universitari e delega al Governo per il riordino del reclutamento dei professori universitari"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2005

16. Resta fermo, secondo l'attuale struttura retributiva, il trattamento economico dei professori universitari articolato secondo il regime prescelto a tempo pieno ovvero a tempo definito. Tale trattamento è correlato all'espletamento delle attività scientifiche e all'impegno per le altre attività, fissato per il rapporto a tempo pieno in non meno di 350 ore annue di didattica, di cui 120 di didattica frontale, e per il rapporto a tempo definito in non meno di 250 ore annue di didattica, di cui 80 di didattica frontale. Le ore di didattica frontale possono variare sulla base dell'organizzazione didattica e della specificità e della diversità dei settori scientifico-disciplinari e del rapporto docenti-studenti, sulla base di parametri definiti con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Ai professori a tempo pieno è attribuita una eventuale retribuzione aggiuntiva nei limiti delle disponibilità di bilancio, in relazione agli impegni ulteriori di attività di ricerca, didattica e gestionale, oggetto di specifico incarico, nonché in relazione ai risultati conseguiti, secondo i criteri e le modalità definiti con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

 

19. I professori, i ricercatori universitari e gli assistenti ordinari del ruolo ad esaurimento in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge conservano lo stato giuridico e il trattamento economico in godimento, ivi compreso l'assegno aggiuntivo di tempo pieno. I professori possono optare per il regime di cui al presente articolo e con salvaguardia dell'anzianità acquisita.

 

Convegno permanente dei Direttori Amministrativi e Dirigenti delle Università

Comma 16 - Immediatamente applicabile

Il comma definisce i doveri didattici dei professori universitari correlati al regime di impegno prescelto.

Dal lavoro Salvini-Prudente emerge l’interpretazione alla immediata applicabilità del dettato del comma stesso, secondo il pensiero del gruppo di lavoro che aveva recepito, in tal senso la volontà della maggioranza dei colleghi coinvolti.

Tuttavia, il comma si presta a due interpretazioni contrapposte :a) applicabilità a tutti i docenti in servizio indipendentemente dall’opzione che possono esercitare ai sensi del successivo comma 19. La norma non inciderebbe sullo stato giuridico del professore universitario bensì sul contenuto dei doveri didattici dei quali precisa quale debba essere l’impegno minimo per la cosiddetta didattica frontale.

b) applicabilità soltanto ai docenti assunti successivamente all’entrata in vigore della L. 230/05, nonché ai docenti in servizio, che optino ai sensi del successivo comma 19.

 

Le ore di didattica frontale possono variare sulla base dell’organizzazione didattica e della specificità e della diversità dei settori scientifico-disciplinari e del rapporto docenti-studenti, sulla base di parametri definiti con decreto del Ministro dell’Istruzione , dell’Università e della Ricerca Si prevede, per i professori a tempo pieno l’attribuzione di una eventuale retribuzione aggiuntiva (a carico del bilancio universitario) in relazione ad impegni ulteriori di attività di ricerca, didattica e gestionale che saranno oggetto di specifico incarico, in relazione ai risultati conseguiti e definiti secondo criteri da determinarsi con successivi decreti legislativi di attuazione.

 


DPR 382/80

 

Art. 114 Conferimento di supplenze.

 

Il compenso per le supplenze è esattamente determinato:

 

Per il periodo di effettivo svolgimento della supplenza è dovuto un compenso, ragguagliato a mese, pari alla metà dello stipendio lordo spettante al professore associato alla classe iniziale del livello retributivo.

 

 

 

00

27431

39187

 

€ 245 /hr

 

 

 

LINEE DI INDIRIZZO PER LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

DELL’ANNO ACCADEMICO 2007/2008

deliberate dal Senato Accademico (seduta del 31 gennaio 2007)

 

1. OBBLIGHI DIDATTICI DI PROFESSORI E RICERCATORI

2. RETRIBUZIONE DEGLI AFFIDAMENTI DIDATTICI

 

 

1 . OBBLIGHI DIDATTICI DI PROFESSORI E RICERCATORI

a) Definizione degli obblighi

Professori a tempo pieno: sono tenuti a svolgere almeno 350 ore di attività didattica, di cui 120 di didattica frontale.

Professori a tempo definito: sono tenuti a svolgere almeno 250 ore di attività didattica, di cui 80 di didattica frontale .

c) Ricercatori

Definizione dei compiti didattici dei ricercatori

Ricercatori a tempo pieno: possono svolgere attività didattica per un massimo di 350 ore all’anno

 

2. RETRIBUZIONE DEGLI AFFIDAMENTI DIDATTICI

 

il parametro di remunerazione orario, definito in base all’applicazione dell’art. 114 del DPR 382/80 è pari a € 140 lordo ente per la remunerazione degli affidamenti svolti per l’a.a. 2007/2008.

 

Ricercatori

Possono essere retribuiti solo gli incarichi svolti oltre le 60 ore di didattica frontale, e comunque nel limite delle 120 ore complessive

 

 

 

 

 

 

 

13. Compiti didattici ricercatori A.A. 2007/2008

17. Compiti didattici Professori Associati A.A. 2007/2008

20. Compiti didattici Professori Ordinari A.A. 2007/2008

 

8 SETTIMANE DI CORSO

 

 

 

 

 

Oggetto del contratto

Tipologia di attività: attività di aiuto generale allo studio, esercitazioni connesse agli insegnamenti ufficiali, esercitazioni di laboratorio

Ore incarico: 45 ore

Spesa complessiva per ciascun incarico: € 2000

 

 

 

Regolamento didattico Firenze

Senato Accademico del 7 novembre 2007,

 

 

L’art. 27 (Doveri didattici dei docenti)

Nell’ambito dell’impegno orario previsto dalla legge e nel quadro della programmazione annuale della Facoltà i professori a tempo pieno svolgono un numero di ore compreso fra 90 e 120 in attività di didattica frontale di diversa tipologia: lezioni in aula, seminari, esercitazioni,attività didattiche presso corsi, scuole di specializzazione e di dottorato.

 

Parere  reso al Senato Accademico dal Comitato consultivo tecnico amministrativo dell’Università di Firenze in relazione alle modifiche all’art. 27 (ex art. 26) del Regolamento Didattico di Ateneo (novembre 2007):

 

non appare dunque legittimo prevedere nel deliberando nuovo Regolamento Didattico di Ateneo un vero e proprio “obbligo”, per i professori già in servizio ante l. 230/2005, di svolgimento di un monte ore di attività didattica frontale nemmeno se ricompreso in una forbice di 90-120 ore per i professori a tempo pieno e di 60-80 ore per i docenti a tempo definito”.

 

Membri del comitato

 

LOTITO Pier Francesco Ordinario Diritto dell’economia

DEL PUNTA Riccardo Ordinario di Diritto Privato e Processuale

PUCCINI Giusto Ordinario  di Diritto Pubblico

CIAMPI Francesco Associato di SCIENZE AZIENDALI

JODICE Marco Associato di ARCHITETTURA