Arcavacata 2007 - Voglia di cambiamento!

 Home Page ╗ 

Ancora sulle 120 ore 

Il commento del prof. Gaudioso

(Da me diffuso via e-mail)



Vorrei sottoporre ai colleghi, anche a seguito della recente lettera di Aljosa Volcic, alcune considerazioni sulla vicenda delle "120 ore". Credo che, come spesso accade, la questione, ridotta ai suoi termini essenziali, sia pi¨ semplice di come sia venuta  configurandosi nelle accese discussioni, sviluppate in varie sedi.

E' mia convinzione che il Rettore non potesse non porre all'ordine del giorno il problema delle "120 ore", per l'ovvia ragione che le leggi vanno prima di tutto applicate, fermo restando il diritto di ciascuno di criticarle e di operare, nelle forme che la vita democratica offre, per contribuire alla loro modifica.
La (deprecabilissima!) assenza dei regolamenti di attuazione, che dovranno disciplinare deroghe e aspetti retributivi, non giustifica
comportamenti elusivi rispetto al dettato centrale della legge. Omissiva, quindi, sarebbe stata la condotta del Rettore se non avesse sollevato il problema, tanto pi¨ in relazione agli orientamenti presi dagli altri atenei.

La posizione assunta dal Senato Accademico, a sua volta, ha rappresentato una ragionevole risposta, in vista della soluzione
complessiva, alla quale si potrÓ pervenire quando il quadro legislativo-regolamentare sarÓ completo. In questo contesto alcuni toni della polemica sulla questione mi sono apparsi decisamente fuori misura.

E' stato messo in campo un po' di tutto: richiami impropri alla libertÓ di insegnamento, costituzionalmente garantita e da nessuno messa in discussione, suggestivi riferimenti a inconfessate esigenze di "far cassa" sulla pelle dei professori, denuncia di volontÓ repressive ed autoritarie.

Persino il parere dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato viene presentato, ad esempio nella lettera di Aljosa, come avvolto da un'aura
di sospetto a motivo della sua... tempestivitÓ (una volta tanto che una struttura pubblica aveva mostrato apprezzabile efficienza!).
Forzature polemiche sono anche comprensibili, ma la materia del contendere Ŕ piuttosto delicata e impone senso di responsabilitÓ a
tutti. In una societÓ che vede il vacillare di molti consolidati punti di riferimento e il proliferare di egoismi e particolarismi, l'UniversitÓ Ŕ istituzione che ha, tra gli altri, anche l'obbligo di caratterizzarsi per comportamenti esemplari e per segnali chiari verso l'opinione pubblica. E certamente, se si chiudesse nel vicolo cieco della difesa di anacronistici privilegi, non assolverebbe a questo ruolo.

Manlio Gaudioso



 Torna su ╗ 

Valid XHTML 1.0 Transitional  (C) 2007- Prof. Ing. Pasquale Versace    Curriculum ╗  |  Scrivimi ╗  |