Arcavacata 2007 - Voglia di cambiamento!

 Home Page »   Latorre indagato »

Nei guai il rettore dell'Unical

(Articolo pubblicato su Calabria Ora di Mercoledì 27/02/2008)


Residenze universitarie, Latorre sotto inchiesta per violazione del paesaggio

Natura cancellata. Un bosco di querce e uliveti di circa 3mila metri quadrati sottoposto a vincolo paesaggistico e ambientale e, pertanto “protetto” dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Calabria, è al centro dei guai giudiziari del rettore dell’Università della Calabria, Giovanni Latorre e di Gianfranco Sole, dirigente dell’Ufficio Urbanistica e Territorio del Comune di Rende.

Il numero uno dell’Unical e il dirigente comunale sono finiti sotto inchiesta con l’accusa di aver violato l’osservanza di un vincolo paesaggistico nella realizzazione di alcune residenze universitarie in contrada Rocchi, sita nella periferia nord della cittadella universitaria.
Nei giorni scorsi il titolare dell’inchiesta ha chiuso le indagini a  loro carico, notificando l’avviso di conclusione presso l’avvocato difensore Anna Maria Capparelli.

La vicenda giudiziaria contro i due indagati eccellenti si è aperta nel 2006. A dare il via all’inchiesta fu la presentazione di un esposto denuncia alla procura della Repubblica di un giovane avvocato che evidenziò alcune irregolarità non solo nelle procedure di esecuzione dei lavori di costruzione delle strutture residenziali, ma sollevò anche più di un sospetto su molti di quei terreni espropriati illegittimamente ai proprietari.

Dell’inchiesta si occupa il Sostituto Procuratore della Repubblica di Cosenza, Adriano del Bene.  Il PM, per accertare le responsabilità del Rettore Unical e dell’Ingegnere Sole, ha affidato agli agenti del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Cosenza, coordinati dal Colonnello Francesco Curcio, il compito di svolgere le indagini.

Gli uomini del Cfs, in stretta collaborazione con i tecnici della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio della Calabria, hanno accertato le prove dell’imbroglio, rafforzando ancor di più l’impianto accusatorio del PM.  Attraverso una minuziosa attività investigativa gli inquirenti hanno ricostruito le tappe salienti della vicenda.

Nel 2005 il rettore chiese agli organi competenti il rilascio delle certificazioni necessarie per la costruzione delle strutture residenziali per studenti. La zona scelta per ospitare i nuovi complessi abitativi è quella di contrada Rocchi. Ottenuto il rilascio dei documenti richiesti viene dato il via ai lavori.

Quella che non viene richiesta, secondo gli accertamenti investigativi e i rilievi della Magistratura, è l’autorizzazione più importante: quella della Soprintendenza. Senza quel parere e quel certificato, l’ok ai lavori non sarebbe mai stato autorizzato.

Sempre secondo gli inquirenti, però, la mancata autorizzazione della Soprintendenza sarebbe stata “superata” con l’esibizione di un certificato di inesistenza di alcun vincolo paesaggistico e ambientale su quell’area di 3mila metri quadrati di bosco, da parte del Rettore e confermata dallo stesso dirigente del Comune di Rende.

Nel corso dell’inchiesta, però, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e, soprattutto, i tecnici della Soprintendenza accertarono la non veridicità di quel certificato. Insomma quei 3mila metri quadri di bosco erano sottoposti a vincolo.

Nei prossimi giorni i due potrebbero comparire davanti al PM per essere ascoltati nei tempi previsti dalla Legge.

Carmine Calabrese 


 Torna su » 

Valid XHTML 1.0 Transitional (C) 2007- Prof. Ing. Pasquale Versace    Curriculum »  |  Scrivimi »  |