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Latorre: non serve alcuna liberatoria

(Articolo pubblicato su Calabria Ora di Mercoledý 27/02/2008)



E sul vincolo che blocca i lavori: L'UniversitÓ ha agito rispettando tutte le regole

Espropri e vincoli, da qui passa la strada dello sviluppo delI'Unical. E, strada facendo, pare che le complicazioni aumentino e  fertilizzino soprattutto sul terreno legale. L'Ufficio espropri e la commissione edilizia dell'Ateneo sono particolannente impegnati in questo periodo. Ieri il caso degli espropri dei terreni ricadenti nel Comune di Rende (con vincolo in scadenza il 15 marzo) e la vicenda giudiziara che ha investito il rettore dell'Unical, Giovanni Latorre, per una presunta inosservanza di vincolo paesaggistico nella realizzazione delle residenze di contrada Rocchi Ŕ finita sul tavolo de Consiglio di Amministrazione dell'ateneo.


Il vincolo paesaggistico
In merito alla vicenda, il rettore Latorre, anche su sollecitazione di una interrogazione presentata da Rossella Morrone, ha inteso chiarire la sua posizione. E il rettore avrebbe dichiarato in consiglio che rispetto al vincolo paesaggistico per i terreni espropriati e ricadenti quindi nel progetto edilizio dell'Unical non ci sarebbero liberatorie da chiedere.

Pare che, a suo tempo gli uffici amministrativi dell'Ateneo abbiano verificato quanto necessario. Poi, per un "eccesso di scrupolo", visti i precedenti contenziosi che si erano creati tra l'Unical e gli espropriati, il clima poco sereno e le continue rimostranze, gli uffici competenti del campus avrebbero interpellato il Comune di Rende, proprio rispetto al vincolo paesaggistico. E il Comune, a sua volta avrebbe risposto con una liberatoria, un certificato che attesterebbe l'insussistenza del vincolo paesaggistico per i terreni espropriati dall'Unical.

Il rettore Latorre ha quindi rassicurato il consiglio di amministrazione rispetto al fatto che l'ateneo avrebbe agito nel rispetto delle regole, facendo quando necessario per mettersi al riparo da qualsiasi responsabilitÓ.
Sempre riguardo alle residenze di contrada Rocchi la commissione edilizia ha accolto nella misura del 40% la maggiorazione del corrispettivo da regolare con la ditta appaltante (dovuta a ritardi negli espropri e riprogettazione per smottamenti che si sono verificati sull'area). L'Unical dovrÓ pagare circa 1 milione di euro in pi¨ per i lavori. Una composizione bonaria della vicenda rispetto alla quale, tuttavia, l'ateneo chiederÓ il parere all'Avvocatura dello Stato.


Il parco universitario
Questo progetto dovrebbe essere realizzato sui terreni, con vincolo in scadenza, che ricadono nel Comune di Rende. Ieri il cda si Ŕ pronunciato favorevolmente sulla dichiarazione di pubblica utilitÓ dell'area, nonostante l'opposizione presentata da circa metÓ dei proprietari interessati. Il rischio se non si procede al pi¨ presto all'esproprio e scade il vincolo potrebbe essere il dilungarsi dei tempi per il rinnovo, che forse non salvaguarderebbe l'area dal sorgere di nuove costruzioni.

Katia Cairo


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