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Essere virtuosi non paga: Unical a «bocca asciutta»

(Articolo pubblicato su Calabria Ora di Venerdì 4 Gennaio 2008)



L’allarme del rettore sulla Finanziaria: traditi dal governo
Essere virtuosi non paga.. Il nuovo teorema è dettato dalla legge Finanziaria che ha tradito le aspettative delle università. Il “Patto per l'Università e la ricerca”, stipulato tra i vertici accademici e i ministri  dell’Economia e dell'Università nell' agosto del 2007, è stato tradito.
Quell'incentivo promesso agli atenei virtuosi per percorrere la strada della competitività, è stato bloccato ha cambiato rotta, ha fatto ripartire i tir che per protesta avevano bloccato l'autostrada. «Allora dobbiamo fare anche noi come gli autotrasportatori e i taxisti?».
L’interrogativo, provocatorio, è stato lanciato ieri dal rettore dell'Unical, Giovanni Latorre, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio per denunciare lo stato di emergenza che attraversa il mondo accademico.

I fondi promessi non arriveranno. Quel meccanismo di valutazione cui sono state sottoposte le università resterà puro esercizio, l’unica soddisfazione va cercata nella collocazione di un posto in graduatoria. Come dire, idonei ma non vincitori. Unical era riuscita a “guadagnarsi", con il suo ottavo posto, 16.39 milioni di euro. «Sarebbero serviti - ha spiegato il rettore Latorre - soprattutto ad aumentare quella dotazione di risorse umane dì cui abbiamo bisogno, avremmo potuto bandire nuovi concorsi per professori e ricercatori e senza risorse consolidate non è possibile. Il nostro corpo docente è infatti sottodimensionato di 300 unità».

Pochi giorni fa l'Unical incassava la soddisfazione di essere riusciti ad ottenere un cofinanziamento per 20 nuovi posti di ricercatore e subito dopo il dolce ecco l'amaro che mina uno dei settori strategici dell'università: la ricerca. E le scadenze stanno alla porta. Tra il 2008-2009 scadranno i contratti dei ricercatori a tempo determinato. E non solo. «Siamo una università che ha la più alta quota di ricercatori rispetto al corpo docente, il 43%, e per questo siamo stati premiati, ma se la situazione non si sblocca si rischia la stagnazione. Proprio sulla ricerca avevano puntato infatti per accrescere il nostro peso nell'assegnazione del Fondo di finanziamento ordinari». Attualmente l’Unical pesa in termini dì percentuale, sull’assegnazione delle risorse statali, L'1.74%. «Un obiettivo ha detto Latorre - era. raggiungere il 2% nel prossimo quadriennio, fa parte del mio programma elettorale».

E il rettore dell’Unical è pronto a lanciare il suo segnale di allarme per coinvolgere non soltanto l’ateneo, ma anche le istituzioni politiche regionali e il mondo scientifico-culturale nel suo complesso. «Il 2007, nonostante la positiva performance registrata e rispetto dei parametri di qualità, efficienza, e produttività scientifica, previsti su scala nazionale ai fini della valutazione ministeriale e della conseguente, assegnazione delle risorse economiche, si è chiuso per l’Università della Calabria all'insegna della preoccupazione e dell’incertezza». E gli incentivi disattesi rischiano «di rendere affannoso il presente e di compromettere il futuro deIl’Unical. Il nostro Ateneo è tra quelli che rimarrà a bocca asciutta. Nonostante il significativo piazzamento all'ottavo posto nella graduatoria nazionale, elaborata in base alle previsioni del “Patto per l’Università", con la cancellazione di ben 16.39 milioni di euro. Fondi di vitale importanza, sui quali l'Unical aveva programmato una parte rilevante della propria attività di crescita e sviluppo, considerato anche il sottodimensionamento dì un terzo delle spettanze deIl’Ffo. Il colpo per l’Unical è pesantissimo, la sfida della competitività alla quale di buon grado non si è sottratta, pur nella precarietà del contesto socio-economico in cui l’Ateneo è costretto ad operare, non solo rischia di essere perduta per sempre, ma di relegare l'Unical ad un ruolo di marginalità scientifica e accademica irrecuperabile».

Poi parole di delusione verso il Governo. Eppure sia Prodi che Mussi sono stati ospiti illustri dell’Unical in occasione delle inaugurazioni dell’anno accademico. «Come non sentirsi traditi?» ha dichiarato il rettore Giovanni Latorre, con rammarico. E quest'anno chi sarà l'ospite? Latorre non vuole tradire le aspettative per cui glissa sulla domanda: «Abbiamo chiesto disponibilità ad un ospite illustre, ma non ha ancora potuto garantire la sua presenza». Poi un volo a planare. «Comunque l’ospite è soltanto la ciliegina sulla torta, la torta resta, l'inaugurazione possiamo farla anche tra di noi». Nessuna smentita sulle voci che davano come possibile ospite il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E lungo i corridoi si vocifera che si attenderà fino a marzo.

Katia Cairo


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