Arcavacata 2007 - Voglia di cambiamento!

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Senza Se e senza Ma




Affianco di Unical, senza SE e senza MA

La vicenda del taglio delle risorse finanziarie all'Università della Calabria non può vedere tentennamenti o distinguo di sorta. Siamo in presenza di un vero e proprio scippo eseguito dal Governo nazionale che, smentendo e disattendendo norme e patti precedenti che parlavano formalmente di risorse premiali per le università più virtuose (e Arcavacata è fra queste), visto che le proteste corporativistiche nel nostro Paese crescono come fiori a primavera, per andare incontro a questa o a quella ha pensato bene di colpire il mondo della formazione e della ricerca, e nei suoi punti d'elite.
Siamo alle solite, insomma: già il Pil investito in sapere in Italia sfiora il ridicolo, già il governo di centrosinistra non brilla per particolare attenzione verso l'università, per non parlare d'inversione di tendenza circa l'operato del già ministro Moratti, e mentre a parole ci si spertica nell'affermare il primato del capitale umano e della ricerca, ecco che oggi, e in Calabria terra afflitta da mille e un male, ci tolgono soldi. Si può accettare, si può sopportare? Fra mille ostacoli, in un contesto locale e generale per niente favorevole, l'Unical
cresce e si afferma, costruendo presente e futuro e ora rischia un brutto stop, che significherebbe ipso facto un arretramento, con quel che ne consegue. E allora bando ai distinguo effettuati nelle campagne elettorali recenti fra i candidati, che ora devono guardare al bene dell'università e basta. Vige e vince la regola della difesa senza se e senza ma dell'istituzione: ci si crede o non ci si crede; ci si impegna o no. Aldilà dei dibattiti promossi dal rettore all'interno dell'Università, i vari gradi di governo dell'ateneo debbono mostrare esplicitamente adesione convinta al grido di dolore di Latorre, che acquista maggiore spessore e credito se è  accompagnato anche dalle manifeste prese di posizione individuali di docenti, ricercatori e personale tecnicoamministrativo.

Arcavacata, 14 Gennaio 2008
Massimo Veltri, Francesco Calomino, Paolo Veltri, Giuseppe Frega



Il ringraziamento del Magnifico Rettore

Il Magnifico Rettore, prof. Giovanni Latorre, ha indirizzato la seguente risposta ai professori Massimo Veltri, Francesco Calomino, Paolo Veltri, Giuseppe Frega, autori dell'articolo "Affianco di Unical, senza se e senza ma", pubblicato lo scorso 14 gennaio:

Cari Colleghi,
desidero ringraziarVi per l’adesione, convinta e decisa, che avete manifestato rispetto alla mia iniziativa di difendere gli interessi superiori e vitali della nostra Università.
Non ho mai auspicato l’unanimismo ma, di fronte a certe situazioni e alle conseguenze a dir poco negative che possono derivarne, è necessaria una forte sinergia ed un’azione congiunta e condivisa: come un mio maestro amava ripetere, ricorrendo ad un’immagine molto efficace, occorre essere coesi come una “pigna”.
Purtroppo, non tutti la pensano allo stesso modo. Qualcuno, mutuando cattive abitudini della politica, ritiene di essere sempre in campagna elettorale, privilegiando sedi di confronto diverse da quelle istituzionali.
E’ un modo di comportarsi e di rapportarsi alla realtà che mi rammarica non poco, sia perché non riesco proprio ad identificarmi con esso, sia soprattutto perché il modello di Università al quale mi ispiro - e per cui sono sempre impegnato - esula da questo tipo di “lotta continua”.
Prendo atto, al contrario, con grande piacere, e trovando nel vostro intervento motivi di incoraggiamento e di forte stimolo a proseguire su questa strada, che con voi - e ritengo con moltissimi altri colleghi cui stanno a cuore le sorti dell’Ateneo – c’è e ci sarà, su questa impostazione, piena sintonia.

Arcavacata, 21 Gennaio 2008
Giovanni Latorre


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