Arcavacata 2007 - Voglia di cambiamento!

 Home Page »

La decisione di Mussi: 

«I rettori devono andarsene dopo sei anni di mandato»

(Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 18/09/2007)


Un tetto al mandato dei rettori: sei anni al massimo, non rinnovabili.

La proposta arriva da Fabio Mussi che nei giorni scorsi l'aveva preannunciata alla Crui, l'organo che rappresenta i 75 rettori italiani e i loro atenei.

Ieri il ministro dell'Università è entrato nel dettaglio, dal palco di un convegno del Cnr: «Se mi riesce — ha detto il ministro — vorrei mettere il colpo secco in Finanziaria: sei anni di mandato non rinnovabili. Prevedendo che non si possano fare modifiche ai regolamenti interni, come spesso accade oggi, per andare oltre il secondo mandato».

Al momento ogni università si regola come vuole, fissando la durata dell'incarico nel proprio statuto. La gran parte degli atenei prevede due incarichi di quattro anni. Ma ci sono diverse eccezioni, il record è per l'Ateneo di Brescia, dove Augusto Preti è rettore dal 1983:24 anni. A Cagliari Pasquale Mistretta è «magnifico» dal 1991:16 anni. A Campobasso Giovanni Cannata è al suo posto dal 1995. Tutti regolarmente eletti e rieletti da professori, rappresentanti degli studenti e del personale tecnico.

Ma, secondo Mussi, è «necessario favorire un ricambio periodico» perché ci sono «cordate professional-politiche che consentono tutto questo». Come spiegato da Mussi, la misura dovrebbe trovare posto in Finanziaria. Non un disegno di legge specifico che, con i fragili numeri del Senato, potrebbe perdersi per strada. Ma un solo articolo da aggiungere all'unico testo che il Parlamento è obbligato ad approvare ogni anno. La Finanziaria è sempre un rebus, il cammino è àncora lungo. Ma la proposta è sul tavolo e se ne discute.

«In linea di principio – dice Guido Trombetti, presidente della Conferenza dei rettori — mi sembra una buona idea, perché bisogna favorire il ricambio. Sulla durata si può discutere, forse sei anni sono un po' pochini. Sia chiaro che la grande maggioranza delle nostre università già prevede un tetto di otto anni che mi sembra fisiologico». Restano le eccezioni, però.

Con il suo incarico ottenuto nel 1991 a Cagliari, l'ingegner Pasquale Mistretta è il secondo rettore più longevo d'Italia. E l'iniziativa di Mussi non la prende bene: «Sono stato eletto — dice — da 1.200 professori, 165 studenti e 120 rappresentanti del personale tecnico amministrativo. Ogni volta. E ogni volta non ho fatto nemmeno una telefonata. Il consenso non si costruisce con il potere ma lavorando bene. E se ci sono elezioni libere e democratiche, bisogna rispettarne il risultato».
Mistretta ha anche un passato da politico. Per anni iscritto al partito socialista, nel 2001 fu candidato sindaco di Cagliari per il centrosinistra. Quelle elezioni le perse. Quello che non ha perso è il gusto per la battuta: «Mussi lo ricordo bene, se non sbaglio stava nel Pci. Sono passati tanti anni... Vogliono mettere un limite al nostro mandato? Bene, perché non lo mettono anche per loro che invece restano in Parlamento quanto vogliono?». Il quinto mandato del rettore Mistretta scade nel 2009. Stavolta non si ripresenterà: è arrivato a 75 anni, andrà in pensione.

Lorenzo Salvia


 Torna su » 

Valid XHTML 1.0 Transitional (C) 2007- Prof. Ing. Pasquale Versace    Curriculum »  |  Scrivimi »  |