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(Ultimo aggiornamento: Sabato 23/06/2007)


Trasparenza



Le istituzioni si servono e non si occupano e la trasparenza è uno degli strumenti che garantisce il rispetto di questo principio ineludibile.


L’Università deve rendere accessibile tutta l’informazione disponibile sui processi decisionali in corso, in modo da consentire a chiunque di intervenire nel dibattito con le proprie osservazioni e il proprio contributo.
L’informazione deve essere disponibile mentre il processo è in atto e non solo dopo che le decisioni sono state già prese.
Lo strumento di diffusione dell’informazione deve essere una sezione speciale del sito web dell’UNICAL.
 
In particolare sarà disponibile tutta l’informazione che riguarda le attività del Consiglio di Amministrazione, del Senato Accademico, del COCOP.
Saranno disponibili e accessibili gli ordini del giorno, la documentazione a supporto dell’ordine del giorno, eventuali documentazioni integrative prodotte da componenti dell’Organo.
I provvedimenti più rilevanti saranno accompagnati da una nota esplicativa che renda chiari i diversi aspetti delle questioni affrontate e dalla bozza di delibera che si intende sottoporre ad approvazione.
La documentazione sarà accessibile sulla specifica sezione del sito web dell’UNICAL, con le eventuali limitazioni di accesso previste dalla legge.
I Verbali degli Organi saranno visionabili sul sito anche in forma di bozza entro tre giorni dalla seduta, in forma protetta.
I Verbali approvati saranno pubblicizzati subito dopo l’approvazione e dovranno essere corredati di tutti gli allegati che ne costituiscono parte integrale.
Per le Facoltà, i Dipartimenti e i Corsi di Laurea dovranno essere pubblicizzati almeno gli ordini del giorno e i relativi verbali.


Anche i decreti rettorali e dirigenziali devono essere pubblicizzati riportando il loro elenco sul sito e il relativo codice di accessibilità.


Sul sito devono essere immediatamente inserite tutte le informazioni di interesse generale provenienti dal Ministero o da altri Enti in merito a circolari, bandi, ecc.

Le modifiche di Statuto devono essere affrontate in modo organico, senza ripetere i clamorosi errori che si sono avuti in occasione del terzo mandato, quando si è approvata una modifica parziale al di fuori di qualsiasi contesto di riferimento.

Dovranno essere discussi in ambito ampio (Facoltà, Dipartimenti, Corpi elettorali) le linee strategiche lungo le quali modificare lo Statuto, fornendo ampia documentazione preventiva e, solo dopo aver approvato tali linee si procederà alla definizione dell’articolato.
Dovrà essere favorita la discussione telematica, utilizzando il sito web.


Nel formare la squadra di governo mi atterrò ai seguenti criteri generali:

  • no allo spoil system
  • coinvolgere tutti nella gestione dell’Università senza pregiudizi per appartenenze ad aree scientifiche o per posizioni assunte in periodo elettorale o per funzioni svolte durante il rettorato Latorre
  • assicurare la continuità per quei settori che hanno garantito un funzionamento soddisfacente
  • effettuare le scelte nella massima trasparenza.

La scelta del pro-Rettore avverrà con la seguente procedura:

  • i Presidi, convocati dal decano, indicano a maggioranza la Facoltà, diversa da Ingegneria, che dovrà esprimere il pro-Rettore
  • la Facoltà prescelta propone una rosa di almeno tre nomi, rappresentativi delle diverse posizioni in essa presenti
  • il Rettore sceglie, sentiti i Presidi, il pro-Rettore.

Questa attività dovrà completarsi almeno un mese prima dell’inizio dell’Anno Accademico.


Principali deleghe:
  • procedure amministrative di Ateneo e firma degli atti
  • rappresentanza dell’Ateneo
  • didattica sostenibile
  • sviluppo ricerca scientifica
  • trasferimento tecnologico
  • lifelong learning
  • valutazione permanente della didattica, della ricerca e della gestione
  • trasparenza
  • valorizzazione delle risorse umane
  • diversamente abili
  • diritti degli studenti e orientamento
  • sviluppo e manutenzione delle strutture e delle infrastrutture
  • centri comuni e sistema bibliotecario
  • servizi informatici e telematici
  • sicurezza
  • legalità
  • rapporti con il Governo centrale
  • coordinamento con gli enti regionali, provinciali, comunali
  • città della cultura
  • internazionalizzazione
  • sistema universitario nazionale
  • sistema universitario regionale.

Alcune deleghe potranno essere accorpate e altre potranno essere introdotte su proposta degli Organi di governo.
La scelta dei delegati avverrà all’interno di una rosa proposta dalle Facoltà e dai Dipartimenti in misura proporzionale al loro organico e integrata con dieci ricercatori selezionati dal Rettore tra quelli che manifesteranno la propria disponibilità (rosa di primo livello).
La scelta avverrà in due fasi. Il Cocop e il Senato Accademico proporranno ciascuno una rosa di almeno tre nomi, scelti all’interno della rosa di primo livello, per ognuna delle deleghe sopra indicate, costituendo in tal modo per ciascuna delle deleghe considerate una rosa di almeno sei nomi (rosa di secondo livello). Il Rettore, sentito il Senato Accademico, effettuerà la scelta dei delegati all’interno delle rose di secondo livello.

Ciascuna Facoltà potrà indicare due deleghe che ritiene siano di suo interesse strategico. La Facoltà che ha espresso il pro-Rettore ne potrà indicare solo una.
Per le funzioni più rilevanti il delegato potrà essere affiancato da un Comitato di tre persone sempre selezionate dalla rosa di secondo livello. Il Comitato, ove necessario, potrà essere integrato da rappresentanze del personale tecnico e amministrativo e degli studenti.
Sarà compito dei delegati mantenere il collegamento con gli Organi di Governo, i Dipartimenti e le Facoltà con modalità che saranno definite caso per caso.
I delegati dovranno tenere aggiornato lo spazio loro affidato sul sito web dell’Università tenendo costantemente informata tutta la comunità Universitaria circa i programmi, le attività completate e quelle in corso.
I delegati dovranno predisporre ogni sei mesi un rapporto particolareggiato che descriva le attività svolte e definisca i programmi futuri. Il rapporto dovrà essere inviato agli Organi di governo per le valutazioni del caso.
Con cadenza almeno annuale ciascun delegato dovrà organizzare un incontro pubblico per discutere le tematiche di competenza.

Più in generale sarà obbligo del Rettore organizzare almeno ogni sei mesi, chiedendo al Decano la convocazione del Corpo Accademico, una giornata di dibattito sulle principali strategie di sviluppo dell’Università, per verificare lo stato di attuazione del progetto strategico, per discutere eventuali proposte di modifica o di aggiornamento, per discutere ipotesi di modifica dello Statuto o dei regolamenti.

Dovrà essere definito un sistema di incompatibilità, che preveda almeno i seguenti punti.
La carica di Rettore è incompatibile con qualsiasi altra attività. Il Rettore non può essere presidente di Calpark, non può stare in Consigli di Amministrazione, non può essere consulente di Ministeri, o Regioni, o di qualsiasi Ente pubblico o privato.
Chi sta nel Consiglio di Amministrazione non può avere altri incarichi dall’Università, né benefit di alcun tipo
.

Devono essere censite le indennità e i compensi extra erogati a qualsiasi titolo dall’Università ai propri dipendenti, regolamentando l’accesso ai dati, ferma restando la garanzia sulla riservatezza dell’informazione.

Tutte le attività partecipate dell’Università della Calabria devono essere documentate e valutate dal consiglio di Amministrazione che deve esprimersi in merito alla convenienza economica di attivare o proseguire le attività in essere. In particolare speciali sessioni del Consiglio di Amministrazione dovranno essere dedicate all’analisi delle attività alle quali l’Università contribuisce con proprie risorse finanziarie o logistiche, fatto salve quelle di stretta pertinenza dei Dipartimenti o dei Centri interdipartimentali.

Si prevede di nominare con le modalità sopra indicate un delegato alla trasparenza e  un delegato alla legalità.


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